orecchiette

E chi l'averebbe mai detto che fare le orecchiette rilassa più del Valium?

La prima volta ho pensato fosse stato un caso; infatti, dopo l'agitazione delle prime orecchiette e la contentezza di riuscirci, a metà produzione mi ero ritrovata in stato catatonico ad arrotolare pezzetti di pasta sotto la lama del coltello...

La seconda volta che ci ho provato l'effetto è stato il medesimo e la cosa ha incominciato ad incuriosirmi...quindi, visto che orecchiette con le cime di rapa è uno dei piatti preferiti di Gio, appena finita la scorta nel congelatore ho voluto scentificamente verificare se anche per la terza volta mi capitasse lo stesso fenomeno.

Ora, magari il tempo uggiosissimo di questi giorni avrà pure aiutato, ma confermo: produrre le orecchiette rientra ufficialmente nella categoria degli ansiolitici; ma vorrei allargare il campione e capire se sono la sola a subire questo effetto ipnotico e quindi vi posto la ricetta.

Un paio di annotazioni tecniche: La prima è che le orecchiette sono molto più facili da fare di quel che si pensi, sinceramente non capisco perchè ho aspettato tutto questo tempo prima di provarci. Magari all'inzio le prime non saranno bellissime (ma buone lo stesso) ma non scoraggiatevi, le successive saranno già bellocce, e le ultime perfette! Se la mia spiegazione su come formare le orecchiette qui sotto nella ricetta è troppo ermetica questo è il video che mi ha aiutato.
La seconda cosa è che le orecchiette si prestano benissimo ad essere surgelate e pronte per ogni evenienza...magari insieme a delle cime di rapa surgelate...ma questa è un'altra storia... o forse un altro post... 😏
orecchiette

ORECCHIETTE
farina di grano duro 500 gr
acqua tiepida 250 gr
sale 2 pizzichi

le dosi sono per 4/5 porzioni.
attrezzatura necessaria: coltello con lama seghettata.

Metto la farina con il sale bella boule della impastatrice e faccio andare con il gancio impastatore versando a filo l'acqua tiepida e faccio impastare almeno 5 minuti e comunque fino a quando la pasta non risulta bella liscia.

Metto a riposare la pasta avvolta in un sacchetto di plastica in modo da non far seccare l'impasto. In teoria la pasta si potrebbe utilizzare dopo qualche minuto di riposo, ma io preferisco prolungare per almeno un'ora (minimo 30 minuti) perchè trovo che più la pasta è riposata e meglio si formano le orecchiette, soprattutto l'aspetto screpolato della superficie tipico di questa pasta.

Per formare le orecchiette: taglio un pezzo di pasta alla volta (il resto sempre nel sacchetto per non seccare) e formo un rotolino lungo di circa 2 cm di diametro. Taglio quindi in pezzetti di circa 1 cm. Consiglio di non fare pezzetti troppo piccoli soprattutto le prime volte perchè trovo che sia più facile formare le orecchiette con un pochino di pasta in più piuttosto che in meno.
Prendo quindi ogni pezzetto e con la lama seghettata del coltello presa ai due lati con tutte e due le mani schiaccio gentilmente e trascino verso di me il pezzetto d pasta. Si formerà un rotolino che andrà srotolato e rivoltato... e voilà! la vostra orecchietta.
Se la mia spiegazione su come formare le orecchiette qui sotto nella ricetta è troppo ermetica questo è il video che mi ha aiutato.

Le orecchiette man mano che vengono formate vanno messe su una superficie in piano senza farina a seccare per qualche ora, tanto niente paura non hanno uovo. Io di solito le metto sul piano in acciaio, potrebbe essere che si attacchino un filo ma basta usare un tarocco in plastica per staccarle.

Una volta seccate si posso utilizzare subito oppure come faccio io le metto in un sacchetto e le congelo pronte per qualsiasi evenienza.
Le orecchiette sono cotte quando vengono a galla ovvero dopo circa 5 minuti. In ogni caso assaggiate prima di scolarle.