venerdì 2 settembre 2011

POST DI EMERGENZA PER LA FABY: GELATINA DI UVA FRAGOLA

gelatina di uva fragola, uva americana, marmellata

Questa è una emergenza post! ^_^ Se non postavo questa ricetta rischiavo che Fabiana mi venisse a prendere a casa!
Dovete sapere che l'altro giorno le ho regalato un vasetto appena fatto di gelatina di uva fragola che di questo periodo faccio sempre e pare sia stato molto apprezzato dalla golosastra! Risultato: o le posto per il week-end la ricetta o sarò condannata per tutto l'autunno a prepararle vasetti di gelatina!! ahahah

Vi dirò anche a me piace tantissimo l'uva fragola e a mio parere si presta tantissimo a diventare gelatina da usare così da sola, con i formaggi o per fare dolci composti.
Un consiglio prima di lasciarvi alla "agognata" ricetta: per esperienza vi dirò di non farne più della quantità scritta nella ricetta per volta. Ho notato che aumentando le dosi anche solo del doppio la gelatina cambia sapore perchè resta quel poco in più sul fuoco e non ha quel gusto così fresco...ma magari sono solo mie fisimie...


GELATINA DI UVA FRAGOLA
uva fragola 900 gr netti di succo (1.200 kg circa di uva)
zucchero semolato 350 gr
fruttapec 3:1 1 busta

le dosi sono per 3 vasetti di gelatina

Io da quest'anno grazie a Giò sono fornita di centrifuga e quindi ho utilizzato questa per ottenere il succo di uva fragola. Con l'accortezza di passare più volte gli scarti nella centrifuga per sprecare il meno possibile di succo...non sò se anche la vostra centrifuga è un pò sprecona come la mia. E poi soprattutto ho recuperato anche la parte meno acquosa che è stata centrifugata ma si deposita sotto il filtro...
Vi dico questo perchè avendo quest'anno sperimentato per la prima volta la ricetta con la centrifuga non facendo così ho rischiato di buttare via tantissimo "materiale buono".
Per chi non ha la centrifuga vi progongo di procedere come facevo fino all'anno scorso ed ovvero una frullata (ad impulso) grossolana dei chicchi che poi finivo di spremere passandoli in uno schiaccia patate e poi filtravo il tutto con un colino a maglia stretta.
Una volta ottenuto il succo di uva fragola la procedura è semplice e rapida. Metto succo, zucchero e pectina tutta insieme in una pentola a fuoco medio e non altissimo. Mescolo con un cucchiaio di legno per far sciogliere zucchero e pectina e aspetto pochissimi minuti che il composto incominci l'ebollizione (ma non aspettate di vederla forte iniziate a contare da quando la vedete appena accennare). Contate due minuti quindi spegnete e mettete nei vasetti.
E' necessario che stia sul fuoco il meno possibile sia perchè tanto addensa subito tra pectina aggiunta e naturale, sia perchè così la gelatina avrà un sapore di frutta fresca e non cotta.
Per i vasetti io li sterilizzo mettendoli puliti ad asciugare nel forno acceso a 100° per 15 minuti e li tolgo giusto per riempirli.
Una volta riempiti i vasetti vanno immediatamente chiusi e capovolti fino a raffreddamento.

13 commenti:

  1. Troppo contenta.....

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  2. mamma che buona l'uva fragola..

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  3. La gelatina di uva fragola si merita un post di emergenza: è troppo buona!

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  4. L'ho fatta!!!! Troppo buona e anche divertente...ho avuto un pò di panico quando ho fatto il sottovuoto (è rimasta sospesa anche una volta rigirato il vasetto)ma poi quando l'ho mangiata......bontà.
    Faby

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  5. Faby mi farai morire giovane!!! ^_^ sei trooooppo ansionsa! take it easy!

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  6. ma va.......ansiosa io? bhè si in questi giorni si...fino al 15 !!!
    Cmq al di al della fisica per un attimo ho pensato che tutti i corsi di micromagia che ho fatto in passato avessero funzionato....la marmellata che lievitava nel vuoto...anzi nel sottovuoto....ahahah
    cmq i miei colleghi a cui ho regalato tutti i vasetti hanno gradito....

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  7. ahahah!!!
    mi fai troppo ridere!! ^_^
    è vero mi ero idmenticata dei tuoi corsi di micromagia...

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  8. Fatta oggi con l'uvafragola del ns giardino ... è così buona che il vasetto a metà è già finito!!!
    Sara

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    1. Brava Sara!!
      io quest'anno devo ancora iniziare la produzione!!! :)

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  9. possibile che non si possa più fare marmellata o gelatina di frutta senza il fruttapec? Ma come facevano le nostre povere nonne?
    Vanda

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  10. possibile che non si possa più fare marmellata o gelatina di frutta senza il fruttapec? Ma come facevano le nostre povere nonne?
    Vanda

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    Risposte
    1. Ciao Vanda,
      le "povere" mamme o facevano delle marmellate la cui frutta era già molto ricca di pectina come prugne, frutti di bosco e pesche, o facevano cuocere per ore le marmellate ottenendo un prodotto il cui sapore era molto diverso dalla frutta di partenza oppure si producevano in casa la pectina estraendola dai torsoli e bucce di mele.
      Oggi la pectina la trovi già pronta, e non è una cosa chimica è un elemento naturale presente in tutta la frutta più o meno. E' un po' come dire come facevano il purè le nostre mamme senza i fiocchi di patate disidratati!!...partivano dalla patata.
      Ovvio che tutto si può fare ma ci vuole tempo diverso e inoltre la tecnologia alimentare fortunatamente si evolve nei decenni, altrimenti staremmo ancora al medioevo.
      Non è sempre detto che "come si faceva una volta" sia sempre il meglio.
      Ora usando pectina o agar agar riesci a ridurre notevolmente i tempi di cottura e ad ottenere marmellate dal gusto fresco, con ridotto contenuto di zucchero e con praticamente il patrimonio di elementi nutritivi della frutta intatto!
      Buona marmellata!!

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