mercoledì 11 agosto 2010

RAMASIN OVVERO PRUGNETTE

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Voi sapete cosa sono i "Ramasin"?...mbe neanche io fino a qualche giorno fà...pare sia una qualità di prugnette piemontesi piccole piccole dalla buccia scura e dalla polpa gialla molto dolce.
Le ho trovate all'Esselunga, e pure in offerta... ci ho fatto la marmellata. Una parte normale con solo qualche scorzetta di limone per aromatizzare, un'altra parte con l'aggiunta di cacao e pistacchi che devo dire è stato un esperimento ben riuscito.

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MARMELLATA DI RAMASIN (PRUGNETTE)
ramasin 2 kg lordi 1,9 circa netti
zucchero 800 gr
limone 1

per la variante al cacao e pistacchi:
cacao amaro in polvere 30 gr
pistacchi di bronte 200 gr

le dosi sono per 5 vasi da 250 gr (versione classica) 7 vasi (versione al cacao e pistacchi)

Ho lavato bene con acqua e un pò di bicarbonato le prugnette, quindi le ho tagliate a metà privandole del nocciolo e delle eventuali parti rovinate. Le ho messe in una pentola capace (in acciaio o antiaderente) ed ho aggiunto lo zucchero, il succo filtrato del limone e la buccia di metà del limone.
Ho iniziato a cuocere a fuoco medio fino a quando non si è creata abbastanza acqua per poter alzare un pò il fuoco a fiamma vivace.
Una volta che la composta ha preso il bollore ho leggermente abbassato il fuoco ed ho girato di tanto in tanto.
Dopo circa 40 minuti quando ho visto la frutta molto morbida (ovvero a pochi minuti dalla cottura della marmellata)ho tolto la pentola dal fuoco e con il frullatore ad immersione ho tritato il composto in modo che bucce delle prugne e del limone non fossero più visibili. Ho messo di nuovo sul fuoco ed ho atteso quei pochi minuti (circa 10) che la marmellata raggiungesse la sua giusta consistenza. Per capire se è pronta io uso il metodo del piattino: ovvero guardo se la marmellata scende lentamente se il piattino viene inclinato. Se la marmellata è troppo liquida non è ancora pronta.
Per la vesione "addizionata" ho tritato grossolanamente i pistacchi mentre la marmellata cuoceva. Appena pronta la marmellata ho versato nella pentola i pistacchi e la polvere di cacao ed ho mescolato bene.
La marmellata va posizionata in vasi ben puliti (io li sterilizzo mettendoli a testa in giù in una pentola con un paio di dita d'acqua che faccio bollire per circa 15 minuti). Una volta riempiti i vasi questi vanno chiusi con il tappo e capovolti fino a quando la marmellata non si sarà raffeddata.

4 commenti:

  1. Buonissima...anche io la faccio con quelle dell'orto della mia nonna!!!

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  2. Ei ciao! Prima di tutto complimenti per il tuo blog, è davvero bello. Secondo: non vedo l'ora di provare questa marmellata! Ho, infatti, comprato da poco delle prugne, anche se ho preferito comprare quelle chiare. Chissà come sarà il risultato :D

    p.s.: sto visitando il tuo blog e ho salvato tra i preferiti molte delle tue ricette di dolci!
    Vieni a visitare il mio blog riguardo i sogni www.aurora-dreamproject.com
    Un saluto!

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  3. Ti seguo da tanto ma scrivo prima volta;)) Lo sai che ho saputo solo adesso da te come si chiamano queste prugnette! L'altro giorno sono andata nel bosco a raccogliere le more e ho visto questi prugnette, uguale uguale come le descrivi tu e ho fatto la marmellata di loro con le more e un pò di vino rosso. E' buonissimo! Provo fare con la tua ricetta;)
    Un bacione

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  4. Alice,
    concordo: buonissima anzi buonerrima!!

    Aurora,
    grazie mille... sono passata a trovarti. e fammi sapere come è andata se provi qualche ricetta di TdC.

    Oxana ciao,
    prima di tutto che bel nome!
    ottima la tua idea di metere more e vino rosso... se avrò occasione la proverò di sicuro...

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